L’allarme per i ponteggi edili: perchè dovresti installarlo nel tuo cantiere

E’ ormai risaputo che i ponteggi possano costituire una particolare situazione di vulnerabilità. Capita sovente che le impalcature addossate al perimetro di edifici abitati in fase di ristrutturazione esterna vengano sfruttate da malintenzionati che ne approfittano per compiere dei furti. Infatti, i ponteggi costruiti a fianco di case rappresentano l’occasione ideale per malintenzionati di compiere furti sia di materiale e attrezzature da lavoro sia nelle case.

Al fine di ottenere un’effettiva sicurezza, è necessario adottare un adeguato allarme per ponteggi edili. Per questo motivo sono sempre più utilizzati i sistemi di allarme per ponteggi edili, sia nel caso di grandi cantieri, ma anche per le piccole ristrutturazioni di singole abitazioni. I metodi tradizionali per la prevenzione di intrusioni nei cantieri, come l’illuminazione durante le ore notturne, non sono sufficienti né per i cantieri grandi né per quelli piccoli.

L’allarme per ponteggi edili è in grado invece di segnalare la presenza di persone nelle aree di lavoro al di fuori di orari stabiliti. Possono essere installati in modo semplice e veloce. I sistemi d’allarme per ponteggi edili sono valide soluzioni per risolvere il problema dei furti in cantiere e nelle abitazioni. Questi impianti, progettati appositamente per le esigenze dei cantieri edili, sono dotati di appositi rivelatori testati per essere installati in ambienti così mutevoli, proteggendo la salita attraverso il ponteggio oltre che eventuali mezzi ed attrezzature di alto valore economico.

Questi sistemi d’allarme per ponteggi edili sono molto semplici da installare ed allo stesso tempo efficienti, nonché disponibili a noleggio. Consentono dunque di rilevare e segnalare la presenza di persone estranee, quando queste si introducono nelle zone protette al di fuori degli orari di lavoro, offrendo sicurezza agli abitanti degli edifici e all’impresa che esegue i lavori e prevenendo gli imprevisti di percorso. Per questo motivo è sempre più consigliato munirsi di questi impianti. 

4 motivi per scegliere il noleggio stampanti

Il noleggio stampanti è un servizio che permette l’utilizzo dei prodotti, comprensivi di assistenza di un tecnico qualificato e materiali di consumo (toner, cartucce, ricambi) grazie al pagamento di un canone mensile. Ormai sempre più aziende e liberi professionisti usufruiscono della formula contrattuale del noleggio stampanti, con il vantaggio di dotarsi delle migliori tecnologie senza sostenere costi elevati. Ma quali sono i 4 motivi per cui tutti dovrebbero optare per il noleggio?

Vantaggio fiscale

Noleggiare una stampante consentirà di avere il vantaggio fiscale di poter detrarre interamente i canoni del noleggio in un periodo molto più breve di quello minimo fiscalmente previsto dal leasing (locazione finanziaria). Dal punto di vista fiscale il bene non deve essere ammortizzato, perché rimane di proprietà dell’azienda locatrice, e non viene iscritto a bilancio, mentre il canone periodico rappresenta un “costo” fiscalmente deducibile.

Evoluzione tecnologica

Dal punto di vista tecnologico chi opta per il noleggio stampanti monza non deve assumersi i rischi di una rapida obsolescenza del bene, potendo quindi mantenere sempre moderni ed efficienti i mezzi necessari a svolgere la propria attività. Sarà sempre possibile valutare un adeguamento del canone e optare per una sostituzione del bene oggetto della stampante noleggiata.

Controllo dei costi

E’ possibile risparmiare con il noleggio stampanti. Infatti periferiche obsolete hanno consumi energetici elevati mentre le periferiche di nuova generazione hanno bassi consumi energetici e funzionalità integrate per un controllo ancora maggiore sui costi correlati al consumo di energia elettrica, e sui consumi di carta. Tuttavia, semplicemente l’avere un costo fisso predeterminato per tutta la durata contrattuale permette un controllo maggiore, perché il canone include l’assistenza, i toner, i ricambi, l’assicurazione.

Flessibilità contrattuale

Accedendo al noleggio si può accedere a contratti altamente personalizzabili e flessibili. Nel corso del noleggio esiste infatti la possibilità di sostituire e/o aggiungere altri beni configurando quindi un prodotto costruito esattamente sulle proprie esigenze, ma soprattutto modificabile nel corso del tempo.

I lavori del fabbro: la tecnica della saldatura

Una delle tecniche di lavorazione del ferro utilizzata dal fabbro è la saldatura (insieme alla forgiatura, trattamento termico e finitura). Essa rappresenta l’unione di due parti metalliche ottenuta fondendo insieme i lembi ravvicinati dei pezzi da congiungere. Si ottiene cosi la compenetrazione dei due metalli e la loro saldatura.

Per eseguire la saldatura a fuoco, detta anche bollitura meccanica, si applica per prima cosa sulle parti da unire un disossidante, quale il borace o la sabbia silicea; si riscaldano quindi i pezzi nella fucina sino allo stato plastico, si sovrappongono e si congiungono tramite percussione col martello o col maglio. I bordi da unire vanno preparati in modo che la linea di giunzione sia più lunga possibile.

E’ possibile distinguere tra saldatura autogena ed eterogenea. Nel primo caso, si parla di saldatura autogena quando il materiale che viene unito è un componente delle parti stesse. Nel caso in cui invece, interessa un materiale estraneo a esse, si parla di saldatura eterogenea o brasatura. Attraverso la saldatura viene garantita quindi anche la continuità delle caratteristiche del materiale delle parti così unite.

 

Cosa succede al pezzo che si salda

Quando si salda, innanzitutto, i pezzi si scaldano e, per effetto del calore, si verificano delle dilatazioni. Durante la saldatura per effetto del calore sia il pezzo che il cordone aumentano di volume. Successivamente la saldatura, la zona che prima era calda, raffreddandosi si ritira creando delle tensioni. Nel momento in cui si raffredda, se la forza delle tensioni provocate dalla saldatura è superiore alla resistenza del cordone o della zona adiacente, il giunto si spacca.

Un utile accorgimento per contenere i ritiri è l’adozione della tecnica detta “Passo del pellegrino”. Questo procedimento, particolarmente adatto quando si saldano ghise o acciai legati, consente di distribuire in modo uniforme le sollecitazioni provocate dai ritiri che altrimenti potrebbero tirare fino a rompere la zona fragile al lato della saldatura.

Articolo realizzato a cura di Azienda Multiservice – fabbro milano