Scopriamo quali sono i box doccia a prezzi competitivi 

Il box doccia ormai è diventato l’elemento più diffuso per la nostra igiene, infatti ormai, sono poche le persone che acquistano la vasca, soprattutto se si ha la possibilità di avere solo un bagno. Solitamente la vasca viene scelta per un secondo bagno o comunque solo nel caso in cui si ha molto spazio a disposizione. La doccia è uno degli elementi chiave in bagno; consente infatti di rigenerarsi dopo una giornata di lavoro o di dare la giusta carica al mattino.

Il box doccia è composto essenzialmente da un piatto doccia e da una comoda cabina a vetri, all’interno del quale è possibile godersi piacevoli momenti di benessere. Le caratteristiche di questo prodotto variano a seconda dei materiali utilizzati, delle dimensioni e della prestazioni svolte. La scelta del box doccia non è però così scontata, dato che gli elementi da valutare sono molteplici: forma, dimensioni, materiali e tipologia di apertura. Ciò che può influenzare notevolmente i box doccia prezzi, facendoli arrivare anche a costi molto elevati e non sempre accessibili a tutti.

Sono disponibili molti tipi di box doccia a prezzi molto competitivi sul mercato come i Box ad Apertura Battente, Apertura Semicircolare e Apertura a Saloon. Inoltre, potrai trovare diversi tipi di Cabine Doccia e tutti gli accessori di cui hai bisogno. Fortunatamente, anche per chi vuole acquistare un box doccia economico, il mercato offre tante soluzioni con un ottimo rapporto qualità prezzo che possono migliorare la quotidianità, senza spendere cifre esorbitanti.

box doccia prezzi in cristallo temperato di dimensioni standard (80 x 80 cm) costa circa 100 euro. I box doccia più piccoli paradossalmente costano di più: è il caso dei box doccia angolari 70 x 70 cm, molto usati nei bagni piccoli, che hanno prezzi maggiorati di circa il 20% come un box doccia cristallo su misura. I modelli angolari 90 x 90 cm o angolari semicircolari costano in media 240 euro. Prezzi un po’ più alti per i modelli con apertura a soffietto, che costano circa 290 euro.  

Divani per esterni in rattan, naturale o sintetico? 

Il rattan naturale è senza dubbio uno dei materiali più utilizzati nella produzione di divani per esterni. E’ incredibilmente forte, utilizzato per realizzare mobili per secoli, non si scheggia, ed ha una durata eccellente in grado di resistere anche alle condizioni climatiche più difficili. La fibra proviene da una pianta asiatica ed la migliore tra le varie fibre naturali perché ha la virtù di non scheggiarsi, infatti viene adoperata per la costruzione di alcuni attrezzi per le arti marziali.

Tenendo conto di tutti questi vantaggi, si potrebbe chiedere perché abbiamo visto un aumento di arredi per esterni in rattan sintetico negli ultimi anni? La ragione principale è il costo: i divani per esterni in rattan naturale sono senza dubbio più costosi rispetto a quelli sintetici. L’altro grande vantaggio del rattan sintetico o polyrattan è il fatto che non è suscettibile a plasmarsi come quello naturale, ed è molto facile da pulire con acqua tiepida e detersivo liquido.

divani per esterni in rattan sintetico (https://www.unikoliving.it/divani-da-esterno) sono più resistenti di quelli in rattan naturale, motivo per cui questo materiale è diventato così popolare nella costruzione di arredi per esterni. I divani non sono solo i consueti a due o più posti ma il mercato del settore ne propone alcuni angolari. La scelta è davvero vasta e tante persone rimangono affascinate da questa fibra che ha un prezzo ragguardevole ma che vale fino all’ultimo centesimo che si spende.

L’arredamento outdoor in rattan è solido ma non indistruttibile quindi bisogna provvedere ad un’adeguata manutenzione. Per prima cosa le fibre vanno liberate dalla polvere che si forma nelle trame. Questa operazione va eseguita usando un aspirapolvere con bocchetta stretta da posizionare in prossimità degli intrecci. Se si formano macchie difficili da eliminare si può provare a passare una soluzione di olio di lino con un battutolo morbido di cotone sulla zona interessata. 

Come arredare un bar di successo 

Per i baristi il proprio locale è più di un semplice luogo di lavoro. Non solo perché trascorrono gran parte della giornata a servire i clienti tra tavoli e bancone, ma soprattutto perché la nuova attività rappresenta il traguardo dell’indipendenza professionale e l’inizio di una nuova avventura. Per questo motivo è importante progettare un arredamento bar di successo in grado di realizzare delle atmosfere uniche e personalizzate. In che modo? 

 

L’estetica è importante 

Sicuramente bisogna iniziare dall’estetica dell’ambiente che conta almeno quanto la bontà del caffè. Stabilire dunque il design che si vuole dare al proprio bar è un buon punto di partenza. Si preferisce moderno e minimal? Country? O ancora, vintage, shabby chic, etnico? 

 

Dividere il bar in zone 

La clientela di un bar è molto varia: c’è chi entra solo per un caffè veloce al bancone, c’è che invece pensa al bar come a un luogo di appuntamento quotidiano con gli amici, c’è chi vuole sedersi, sorseggiare una tazza di tè e leggere un libro. Per questo devi fare in modo che il tuo bar sia adatto a ogni tipo di cliente. La soluzione migliore è quella di dividere l’ambiente in diverse zone. L’ideale sarebbe riuscire a creare 3 spazi: zona bancone, zona tavoli, zona “soggiorno”. 

 

Il bancone è l’elemento essenziale 

Oltre ad essere comodo per i clienti, il bancone di un bar deve essere anche bello da vedere: infatti non è solo il posto su cui vengono appoggiati caffè e cappuccini, ma è anche lo spazio dove si intrecciano relazioni con i propri clienti. 

 

L’arredamento dei mobili è un fattore da non tralasciare 

Non bisogna scegliere tavoli e sedie anonimi o di aspetto “misero”. Alla maggior parte delle persone non piacciono i bar con i classici tavoli e sedie di plastica poiché trasmettono tristezza. E’ quindi meglio optare per la realizzazione artigianale o comunque un arredamento bar che non rimanga inosservato. Ad ogni modo, anche un tavolo semplice può essere arricchito di stile con un dettaglio decorativo, come un centrotavola. 

 

Per maggiori informazioni rivolgiti a ABI Srl – Lo specialista dell’arredamento per bar Bergamo.

Come scegliere buone porte e finestre in pvc

Quando si prevede di acquistare nuovi serramenti in pvc, ci sono alcuni punti importanti da considerare attentamente prima di prendere una decisione.
La selezione del giusto serramento in PVC svolge un ruolo importante. Dobbiamo considerare la progettazione del serramento ma, soprattutto, dobbiamo capire come è fabbricato e di quali caratteristiche esso è dotato. Cerniere e serrature di buona qualità, rinforzi ben progettati e le viti giuste nei punti giusti oltre alla misura precisa della finestra sono i fattori che giocano un ruolo alquanto importante.

Caratteristiche di buoni serramenti in pvc

• I serramenti di buona qualità soddisfano uno standard internazionale e vengono sottoposti a rigorose ispezioni  oltre a passare attraverso varie prove per garantire una qualità accettabile in tutto il mondo.
• Il serramento prodotto in Europa non deve contenere piombo (che è tossico) come è proibito dall’UE, mentre i profili prodotti in India non sono soggetti alle norme UE. Quindi, in India, i serramenti pvc sono spesso contaminati da sostanze pericolose come il piombo.
• Il processo di produzione completo dei profili in pvc è controllato da un processo di controllo consolidato. Pertanto, la percentuale di formulazione in tutto il profilo avrà  lo stesso standard e dovrà essere il più uniforme possibile.

Sistema di finestra e porta
• Tutta la struttura del sistema in PVC come il rinforzo, l’hardware e gli accessori sono molto importanti per prolungare la durata della finestra e della porta in PVC perché aumentano la resistenza e durata.
• Il sistema è progettato per funzionare nel suo complesso e le finestre devono essere ben equipaggiate con i rinforzi e gli accessori, in particolare il sistema di bloccaggio.
Garanzia e certificato
Il produttore leader di  PVC sarà in grado di fornire la garanzia sul serramento pvc per almeno 10 anni.

 soluzioni di design per scale da interni

Se il nostro intento è riuscire ad arredare con stile la nostra casa su due o più piani, è giusto individuare le scale da interni di design più belle che si adattano all’abitazione. Ecco quindi 3 soluzioni di design per scale da interni.

1. Scale sospese in legno
Per chi desidera donare alla propria casa originalità senza rinunciare all’eleganza, una delle possibili soluzioni di design consiste nella scelta di scale di legno da interni. Il legno, infatti, si adatta bene ai diversi stili di arredamento e in base al tipo di materiale e ai colori scelti, riesce a trasmettere modernità unendo uno stile classico ad uno più all’avanguardia. Un esempio è rappresentato dalle scale da interni sospese in legno, dette anche scale a sbalzo. Si tratta, infatti, di una soluzione molto elegante che consente di fissare i gradini direttamente alla parete alleggerendo la struttura e rendendo anche più arioso l’ambiente. Un altro tipo di scala è la scala alla marinara in legno, la cui struttura è fissata direttamente al muro, ma presenta una maggiore pendenza e un tipo di gradino diverso, detto a pedata alternata.

2. Scale a chiocciola

Le scale a chiocciola da interni sono tra quelle più diffuse da chi ha la fortuna di possedere una casa a due piani, anche in questo caso però basta un tocco di design e l’idea originale è pronta. Per esempio potreste puntare sul materiale per rendere particolare la vostra casa, una scala a chiocciola in ferro, oppure con i gradini in vetro e il corrimano in acciaio in modo da renderne elegante e sobria la struttura.

3. Scale in acciaio
Le scale in acciaio da interni rappresentano una scelta un po’ stravagante e particolare. Bisogna stare attenti allo stile che si è scelto per il proprio arredamento, una scala di questo genere potrebbe essere perfetta per esempio in una casa dal design moderno e minimale o comunque in ambienti con colori chiari e freddi.

Come avviene la posa del parquet

Il parquet rappresenta un elemento di interior design sempre più richiesto dalle persone. Tutto ciò perché ha una durata garantita nel tempo, una grande resistenza all’usura, ed è a tutti gli affetti, un eccellente isolante termico e acustico. Ma come avviene in dettaglio la posa parquet? Diamo quindi un’occhiata alle 3 diverse tecniche per la posa in opera del parquet.

Posa flottante
Con questa tecnica il parquet padova viene appoggiato a terra, sopra un apposito feltro (politene espanso, sughero ecc.). Perfetta per la posa di grandi tavole a tre strati, garantisce anche prestazioni di isolante acustico e di barriera antiumidità. Può essere impiegata su ogni tipo di fondo e solitamente vengono utilizzati dei listoni prefinti, di grosse dimensioni incastrati con la combinazione maschio-femmina o con altri sistemi di incastro. Gli elementi vengono fissati tramite un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Si tratta di una tecnica veloce ed economica che consente inoltre, un rapido utilizzo della pavimentazione che potrà essere calpestata fin da subito.

Posa inchiodata
Si tratta di tecnica più complessa che non può essere utilizzata su pavimenti preesistenti ma necessita di una struttura di legno creata su un sottofondo di cemento. E’ impiegata per i parquet a listoni o listelli massicci (almeno 22 cm) con lavorazione a “maschio” e “femmina”.

Posa incollata
E’ la tecnica più utilizzata per la posa in opera delle pavimentazioni in legno utilizzata su massetto nuovo o su pavimenti preesistenti. Si tratta di una tecnica veloce che prevede l’impiego di listelli tradizionali che vengono incollati su un pavimento preesistente o su una soletta di cemento a mezzo di specifici collanti o di listoni predefiniti ad incastro. Per l’incollatura viene stesa la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni igrometriche.

Come arredare il giardino per l’estate

Con l’avvicinarsi dell’estate, è giusto prestare maggiore attenzione al nostro giardino. Infatti quest’ultimo deve essere bello da vedere, ben curato, arredato anche se di piccole dimensioni. Non è difficile arredarlo, infatti basta davvero poco, magari rivolgendosi a Piran Sigfrido – mobili su misura padova. Una volta che avrete scelto lo stile che più vi piace, non dovrete fare altro che acquistare tutti gli elementi di arredo, creando il vostro personale angolo di relax. Quindi come arredare il nostro giardino? Ecco dei consigli utili.


Provvedete all’acquisto di un tavolo e delle sedie

Acquistate un tavolo e delle sedie che siano di materiali resistenti alle intemperie. Un esempio potrebbe essere il rattan sintetico, i cui elementi d’arredo potrete lasciarli benissimo all’esterno, anche nel periodo invernale.

 

Utilizzate una buona copertura
Cosa importante è disporre di una buona copertura (che sia gazzebo, vela, ombrellone) con una duplice funzione. Quando c’è troppo sole, è utile la copertura per evitare i raggi ultravioletti; nel caso invece della sera, serve ad evitare l’umidità. Un buon consiglio è quello di utilizzare delle versioni richiudibili, in questo modo gestirete al meglio tutti i vostri spazi.


Pensate ad un buon sistema di illuminazione

Nel caso in cui il nostro giardino sia costituito per la maggior parte di zone di erba, sarebbe utile utilizzare una pedana per riuscire a creare un’atmosfera da sogno.


Il barbecue non può mancare

Se il giardino è abbastanza grande da consentirlo e gli spazi sono stati progettati bene, potreste pensare di riporre un barbecue in giardino per le grigliate con gli amici. Inoltre, se non avete problemi di spazio, potreste pensare di creare addirittura una cucina esterna.


La fontana è un classico

E’ importante avere una fontana in giardino, soprattutto per irrigare. Ovviamente se avete la possibilità, potete realizzare anche una comoda doccia esterna, che servirà sicuramente durante la torrida estate.