soluzioni di design per scale da interni

Se il nostro intento è riuscire ad arredare con stile la nostra casa su due o più piani, è giusto individuare le scale da interni di design più belle che si adattano all’abitazione. Ecco quindi 3 soluzioni di design per scale da interni.

1. Scale sospese in legno
Per chi desidera donare alla propria casa originalità senza rinunciare all’eleganza, una delle possibili soluzioni di design consiste nella scelta di scale di legno da interni. Il legno, infatti, si adatta bene ai diversi stili di arredamento e in base al tipo di materiale e ai colori scelti, riesce a trasmettere modernità unendo uno stile classico ad uno più all’avanguardia. Un esempio è rappresentato dalle scale da interni sospese in legno, dette anche scale a sbalzo. Si tratta, infatti, di una soluzione molto elegante che consente di fissare i gradini direttamente alla parete alleggerendo la struttura e rendendo anche più arioso l’ambiente. Un altro tipo di scala è la scala alla marinara in legno, la cui struttura è fissata direttamente al muro, ma presenta una maggiore pendenza e un tipo di gradino diverso, detto a pedata alternata.

2. Scale a chiocciola

Le scale a chiocciola da interni sono tra quelle più diffuse da chi ha la fortuna di possedere una casa a due piani, anche in questo caso però basta un tocco di design e l’idea originale è pronta. Per esempio potreste puntare sul materiale per rendere particolare la vostra casa, una scala a chiocciola in ferro, oppure con i gradini in vetro e il corrimano in acciaio in modo da renderne elegante e sobria la struttura.

3. Scale in acciaio
Le scale in acciaio da interni rappresentano una scelta un po’ stravagante e particolare. Bisogna stare attenti allo stile che si è scelto per il proprio arredamento, una scala di questo genere potrebbe essere perfetta per esempio in una casa dal design moderno e minimale o comunque in ambienti con colori chiari e freddi.

Come avviene la posa del parquet

Il parquet rappresenta un elemento di interior design sempre più richiesto dalle persone. Tutto ciò perché ha una durata garantita nel tempo, una grande resistenza all’usura, ed è a tutti gli affetti, un eccellente isolante termico e acustico. Ma come avviene in dettaglio la posa parquet? Diamo quindi un’occhiata alle 3 diverse tecniche per la posa in opera del parquet.

Posa flottante
Con questa tecnica il parquet padova viene appoggiato a terra, sopra un apposito feltro (politene espanso, sughero ecc.). Perfetta per la posa di grandi tavole a tre strati, garantisce anche prestazioni di isolante acustico e di barriera antiumidità. Può essere impiegata su ogni tipo di fondo e solitamente vengono utilizzati dei listoni prefinti, di grosse dimensioni incastrati con la combinazione maschio-femmina o con altri sistemi di incastro. Gli elementi vengono fissati tramite un sottile strato di colla vinilica in corrispondenza degli incastri o con altri meccanismi. Si tratta di una tecnica veloce ed economica che consente inoltre, un rapido utilizzo della pavimentazione che potrà essere calpestata fin da subito.

Posa inchiodata
Si tratta di tecnica più complessa che non può essere utilizzata su pavimenti preesistenti ma necessita di una struttura di legno creata su un sottofondo di cemento. E’ impiegata per i parquet a listoni o listelli massicci (almeno 22 cm) con lavorazione a “maschio” e “femmina”.

Posa incollata
E’ la tecnica più utilizzata per la posa in opera delle pavimentazioni in legno utilizzata su massetto nuovo o su pavimenti preesistenti. Si tratta di una tecnica veloce che prevede l’impiego di listelli tradizionali che vengono incollati su un pavimento preesistente o su una soletta di cemento a mezzo di specifici collanti o di listoni predefiniti ad incastro. Per l’incollatura viene stesa la colla con un’apposita spatola evitando gli eccessi. Un giunto presente lungo il perimetro della stanza, permette le naturali dilatazioni del pavimento di legno dovute alla variazione delle condizioni igrometriche.

Alcuni modi per realizzare un segnalibro

I vecchi e cari segnalibri, antichi strumenti di un passato librario in cui la carta stampata la faceva da padrona, sono ancora “fra noi”, più utili e resistenti che mai. Forse a molti di voi, con l’avvento dei tablet super tecnologici uniti ai nuovi formati e-book, sarà balenata l’idea di metterli tra i ricordi di epoche lontane.

I segnalibri invece, con le moderne tecniche di stampa hanno ottenuto una seconda vita.

In questo articolo volevo proporvi alcune tipologie di segnalibri da stampare e ritagliare.

Infatti, per allietare e personalizzare la vostra lettura, o per rendere lo studio dei vostri bambini più divertente, gioioso e interessante, basta davvero poco grazie a dei simpaticissimi segnalibri colorati.

Vediamo come:

“Per realizzarlo procuratevi un cartoncino, che sarà la base su cui creerete il segnalibro, e scegliete una decorazione o una semplice immagine da incollare.

In seguito tagliate il foglio decidendo che dimensione dare al segnalibro. È vivamente consigliato di non farlo più lungo di 15 cm perché potrebbe uscire fuori dal libro.

Sul cartoncino che abbiamo tagliato, incollate (con la colla vinilica) l’immagine che avete scelto, soprattutto se vogliamo utilizzarlo come idea regalo.

Di seguito ricoprite il segnalibro con una protezione che potete realizzare con del nastro adesivo tagliato a strisce larghe e incollato in maniera uniforme sul segnalibro.

Potete aggiungere anche un nastrino facendo un piccolo foro sulla parte superiore, tagliate un piccolo pezzo di nastro (circa 15 cm) e piegatelo a metà. Passate l’estremità piegata nel foro e inserite le codine nell’anello che si è formato con il nastro poi fissate bene.

Se invece dobbiamo realizzare dei segnalibri “fai da te” per bambini, possiamo usare dei disegni in bianco e nero che troveremo in rete, in modo che nostri bambini possano colorarli. Così creeremo dei segnalibri originali e semplicissimi da realizzare . Scegliere, stampare i segnalibri, colorarli e ritagliarli ed il gioco è fatto.

 

Articolo realizzato con la consulenza di Edprint, specialista di stampa imperia

Storia di un trasloco

Come sapete i traslochi sono stressanti, i traslochi sono fatica. Sono segni sul viso, capelli bianchi, gastriti.
Il trasloco è ansia, nervosismo, urla, sudore, capelli sporchi, capelli a terra, junk food, polvere.
Il trasloco è una delle maggiori cause di stress per una persona. E’ scienza. Matematica. Insomma è una cosa certa.
Ma andiamo per gradi: come prima cosa, si è costretti a quantificare la massa di roba contenuta negli armadi.
Ti dicono “Quanta roba hai?”
Non lo so quanta roba ho. Ma come posso quantificarla? E’ come dire “quanto bene vuoi ai tuoi genitori?”.
Allora, cominciamo a fare questo trasloco. Infiliamo più roba possibile negli scatoloni recuperati giorni prima al supermarket, portiamo la roba nell’ascensore (io abito o meglio abitavo in un appartamento al quinto piano). Oddio, la polvere. La schiena, il fiatone. La portinaia. Le manovre, la macchina. L’ansia.
Quante cose si posso accumulare in tutti questi anni?
Comincio a portare gli scatoloni nella casa nuova. Nel monolocale. Un piccolo monolocale, ma tant’è la mia nuova casa.
E’ piccolo, soppalcato. Ha delle scale talmente ripide che ogni volta che le scendo provo la stessa sensazione che provavo quando in barca mi facevano saltare sul pontile perchè non c’era la passerella.
Quella stessa sensazione di morte che si avvicina, di ossa rotte, di sangue. Ogni giorno io rischio la vita qua dentro.
Ma proseguendo per le fasi del trasloco c’è quel momento che pensiamo “ma chi me l’ha fatto fare!!”
Sono ormai le 8 di sera, tutto è traslocato, tutto è nuovo, si ricomincia da una nuova prospettiva, da una nuova vita. Domani conosceremo persone e situazioni nuove.
Il trasloco è finalmente terminato.

A cura di Ciesse Services, specialista in traslochi monza.

Perchè ci si rivolge ad un’ agenzia di investigazioni?

Diversi sono gli ambiti d’azione delle agenzie investigative che spaziano dall’ambito familiare all’ambito aziendale.
In ambito familiare, gli investigatori, vengono chiamati a raccogliere tutta la documentazione utile ai fini processuali circa l’addebito in caso di cause di separazione, ma anche per verificare casi in cui il proprio compagno o compagna siano dediti al gioco d’azzardo, oppure per verificare i comportamenti, giudicati strani dai genitori, dei propri figli al fine di verificare l’uso o meno di sostanze vietate dalla legge.
Per documentazione si intendono anche reportage fotografici e/o video che potranno esser raccolti anche a seguito di appostamenti o pedinamenti.
Difatti tali comportamenti, posti in essere da chi, munito delle certificazioni del caso, non costituiscono reato alcuno.
In ambito aziendale possono operare al fine di reperire tutte le informazioni utili all’azienda, in caso di nuove assunzioni, relative ai candidati all’assunzione, oppure verificare la veridicità circa gli stati di malattia e/o l’utilizzo dei permessi di cui alla legge 104/1992, o verificare comportamenti che i propri dipendenti possano porre in essere in danno all’azienda, tema principale delle investigazioni aziendali.
Ultima, ma non meno importante sfera d’azione sono le indagini che essi svolgono al fine di reperire informazioni sulle proprietà del soggetto moroso nei confronti dell’azienda per la quale l’investigatore opera al fine di recuperare quanto alla stessa spettante.
Le agenzie di investigazione devono aver la certificazione rilasciata dalla prefettura del luogo ove esse hanno sede.
L’investigatore dovrà mantenere il riserbo circa le operazioni da esso svolte e non potrà, al termine delle stesse, divulgare nomi e/o numeri di telefono né qualsivoglia dato sensibile in ossequio alla normativa sulla privacy.